Mi hanno fatto notare che non ho segnalato abbastanza chiaramente il nuovo indirizzo del mio blog, quindi rimedio subito.
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Solo il tempo un messaggio che quasi me ne scordavo (benedizione alle newsletter!). Dunque dovete sapere che Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto di autore, manifestazione voluta e sostenuta dall’Unesco, e nel caso decidiate di comprare entro oggi, ci sono sconti interessanti. Potete andare dove vi pare io per ovvi motivi di opportunità ho appena comprato da Feltrinelli, fa il 30% di sconto su TUTTI i libri (aggiungo che la spedizione è gratis
))
Magari adesso mi verrete a dire che sono l’unica che se ne stava scordando e che voi già sapevate tutto, ma visto che ho appena inviato un acquisto cumulativo, mio e di diversi colleghi, mi è venuto lo scrupolo di ricordarlo pure a voi. Nel mentre che stavo andando a curiosare per scegliere le mie prossime new entry, guardate un po’, ho scoperto che la Tommasi fa un regalo speciale proprio per l’evento.

Ecco a dire la verità ancora adesso non ho ben capito se ho fatto il casatiello, il tortano (il tortano? boh) o una brioscia rustica, quello che è certo è che, perlomeno nelle mie intenzioni, c’era la volontà di provare a fare il declamato casatiello, ma mò non so esattamente cos’è venuto fuori. Dovete sapere che a Napoli ci sta una cuginetta di mia madre, a cui sono legatissima (avete mai conosciuto qualcuno che non si lega ad un napoletano verace? Impossibile, sono troppo assai meravigliosi
La cosa che mi fa rabbia, ma rabbia per davvero è che la gente abbocca a questi stupidi ami senza manco farsi una domanda. Chessò sarebbe curioso capire com’è che latitano i controlli igienici sulle materie prime e sulla vera e propria produzione di svariati ristoranti, tranne qualche rara eccezione, tra parentesi i negozi take-away che ci danno il pacchetto coi vermicelli di soja o il maiale in agrodolce, per capirci, sono esenti da qualunque tipo di controllo da parte dell’Arpal mi si dice, non essendo appunto nella categoria ristoranti, cioè siccome li dentro non ci mangia nessuno, e tutti fanno finta di non vedere gli appositi banconi non c’è bisogno di controllarli, una logica che non fa una piega.
I motivi che, nonostante il nonostante tutto, mi inducono ad essere soddisfatta, nella veste di attenta consumatrice, della manifestazione di Slow Fish sono tantissimi, anzi, molti più di quanto potessi sperare di trovare. Però, come in tutte le belle storie, c’è un però, ed è da qua che partirò per trascrivere qualche nota dolente a margine di questa memorabile gita nel gusto.
Non voglio che queste siano prese come sterili critiche, sfoghi o chissà cos’altro, apposta non ho scritto niente gli altri giorni, vorrei semplicemente, e nella forma più umile possibile, dare il mio piccolo contributo per poter migliorare situazioni che a mio avviso hanno ampi spazi di miglioramento. Cominciamo col tirare le orecchie alla signora Marta Vincenzi, la signora sindaco di Genova e al suo assessore alla viabilità ed aggiungo, a scanso di equivoci, di essere molto contenta di avere la signora in questione nella veste di sindaco.
Giusto un promemoria per chi venisse allo slow fish domani, inoltre (udite, udite) proprio domani Catterpillar andrà in onda da Genova, padiglione B della Fiera, però io una sbirciatina agli scritti del Professor Rebora ce la darei (ricordate? io lo amavo fin da quando ero piccola)
Inoltre, giusto per onorare il mio impegno, pubblico qualche indirizzo meritevole d’attenzione, un giorno, quando riuscirò ad uscire dal tunnel delle emergenze perpetue, farò una scheda per ciascuno
Vi starete chiedendo che razza di fine ho fatto, bè parliamone. Comincio subito facendo un paio di domande, di quelle del tipo c’è qualcuno che ha mica sentito l’oroscopo del sagittario per il 2009? No lo chiedo perché ne stanno succedendo di ogni. Un esempio divertente? Ho perso un disco di 500 giga pieno zeppo di foto che non vedremo mai più.
(lungo attimo di silenzio attonito di circostanza)
Una fatica immane tirarmi fuori questo post. Dico davvero. Me lo sono imposto ma più passavano le ore e più diventava difficile buttare giù qualche parola. Menochemai spensierata, menochmai allegra (e non sto qua a dilungarmi sui motivi ![]()
Perché allegra non lo sono e non sono così brava da dissimulare umori che comunque mi si spandono dentro.
Però, se accettate una ricetta nuda e cruda senza troppi fronzoli di contorno e soprattutto priva di toni pieni d’entusiasmo o gioiosità, ci posso provare
Chissà com’è che proprio nei momenti clou la gente ha meno tempo di sempre, eh bella domanda vero? Comunque questa per me sta diventando una fastidiosissima abitudine ed è così che mi ritrovo impegnata in continui inseguimenti e recuperi. Ci provo, eh, perché in fondo sto qua apposta, e ci tengo pure, e ad essere sincere a volte ho come l’impressione di esserci pure riuscita a raggiungere l’obiettivo del momento, di avere acchiappato l’attimo per i capelli e questa già è una bella consolazione, dai! L’idea è di prendere un po’ di tempo nel mentre che scrivo il post della colomba, ma mica posso fare gli auguri di Pasqua senza Pasqua, no?
Perciò questo è solo un piccolo abbraccio virtuale a tutti quanti si danno la pena di leggermi, gratificando i miei sforzi di moltiplicarmi il tempo (specie quello perduto). Auguri a tutti, a chi ha il sole e a chi non ce l’ha, a chi ha il cuore lacerato dal dolore e a chi guarda davanti a sé, incurante del dattorno, a chi piange inutilmente e a chi non piangerà mai. Auguri di cuore perchè possiate tutti trovare bricciole serene in questi giorni difficili da digerire.
Oggi nessuna parola, quello che penso lo lascio dire a Renzo Zenobi, chissà quanti tra di voi non lo conoscono …
Faccio un sunto dei numeri solidali per la raccolta fondi a favore delle popolazioni abruzzesi, uso la nota di Gianna, credo possa essere utile a tutti, perchè se siete nei pressi di banchi alimentari o avete a portata di mano un cellulare diventa facile e veloce fare un gesto di solidarietà.
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