Cartoline italiane

aprile 23, 2009

Attenziò… Battagliò… E' arrivata a rivoluziò!

Filed under: picnic,Robe tipiche — fiordisale @ 10:18 am
Tags: , , ,

casatiello_01
Ecco a dire la verità ancora adesso non ho ben capito se ho fatto il casatiello, il tortano (il tortano? boh) o una brioscia rustica, quello che è certo è che, perlomeno nelle mie intenzioni, c’era la volontà di provare a fare il declamato casatiello, ma mò non so esattamente cos’è venuto fuori. Dovete sapere che a Napoli ci sta una cuginetta di mia madre, a cui sono legatissima (avete mai conosciuto qualcuno che non si lega ad un napoletano verace? Impossibile, sono troppo assai meravigliosi :-)


Comunque anni fa, quando ero piccola, capitò che io e mia sorella rimanessimo sue ospiti per quasi due mesi, praticamente fino all’inizio della scuola, il più bel settembre della mia vita (!) alla fine sia io che mia sorella avevamo un perfetto accento campano e parlavamo correttamente il dialetto. L’unica cosa che ci distingueva dagli altri ragazzini scalmanati con cui giocavamo in strada, era  che a noi ci chiamavano le genovesi :-P . In quel periodo, che ricordo con struggente tenerezza, la cugina-bis ci preparava un sacco di cose buone tutti i giorni, perchè noialtre eravamo sottopeso rispetto ai suoi canoni, cioè ai figli e a tutti gli altri, vabbè, insomma questo secondo gli standard campani, ma mica era vero, quindi si era convinta che facendoci cose buone tutti i giorni sarebbe riuscita ad ingrassarci. Ed è esattamente così che feci la mia prima conoscenza col Casatiello, oggetto sconoscitissimo fino a quel momento. Anzi per essere sincera è proprio da li che arriva il mio legame affettivo, mai interrotto, verso la cucina campana. Ogni volta che ho la possibilità di fare una ricetta e di assaporare gusti ed odori tipici m’immergo in un dolcissimo abbraccio con quel gioioso periodo della mia vita, tra parentesi, devo proprio alla pazienza e alla bravura dei cugini che io imparai a mangiare i pesci, la pizza (come dio comanda) la mozzarella e un’infinità di altri prodotti fino a quel momento un po’ ai margini della mia alimentazione di capriciosetta cittadina, come mi chiamavano loro quando facevo storie (ma ora sono pentita eh).

Per questo simil casatiello non avevo una ricetta di riferimento vera e propria, sono andata sulla falsa riga del ricordo, ad esempio ho scoperto in seguito che il casatiello ha le uova a vista nella stessa maniera in cui mia mamma faceva le cuzzupe (si chiamano sempre così?) tipico dolce pasquale di pasta semi dura ma friabile strapiena di uova (tuorli?) nell’impasto, al punto da risultare gialla, di forme fantasiose (io esigevo sempre la borsetta col manico, era sfiziosissima :-) )) e con l’aggiunta di uova sode trattenute da fettucce di impasto sulla superficie. Un giorno mi sa che sfiderò l’emozione e mi proverò a farla in onore alla mia mamma. Tornando al simil casatiello ho fatto la scelta di mettere le uova crude (sgusciate), un po’ alla maniera della torta pasqualina, coperte completamente dalla pasta, anzichè a vista, sode e trattenute dalle striscioline di impasto, e tutto sommato per essere la prima volta mi posso dire soddisfatta. La forma l’ho fatta con la carta forno. 
Appello ai guaglioni all’ascolto, non inorridite e non v’infuriate eh, che qua si scherza! :-)  

casatiello_02

Il simil Casatiello

casatiello_03

Ingredienti

Per la pasta:

½ kg di farina
1 cubetto di lievito di birra
4 cucchiai di olio (evo)
poco sale, molto pepe
acqua (quanta ne serve per rendere l’impasto della consistenza di quello della pizza per capirci)

per il ripieno:

200 gr. di provolone piccante (oppure formaggi misti: pecorino, grana, emmenthal, fontina, ecc.)
200 gr. di prosciutto (o salame tipo napoli)
2 uova (+ un tuorlo sbattuto)
-sale, pepe.

Stemperare il lievito in acqua tiepida (tiepida non calda sennò uccide il lievito), disporre la farina a fontana e mettere al centro l’olio, il sale, il pepe, il lievito sciolto nell’acqua, e  cominciare ad impastare aggiungendo quanta acqua quanta ne serve. Impastare il tutto per una decina di minuti fino a ottenere una pasta morbida.
Mettere l’impasto coperto a riposare in un posto caldo e lasciarlo lievitare per un paio d’ore o fin quando la pasta avrà raddoppiato di volume.

Nel frattempo che la pasta lievita si prepara il ripieno. Tagliare a dadini tutti i formaggi (o il provolone se si è usato solo quello) e il prosciutto. Togliere dalla quantità totale dell’impasto l’equivalente di una pallina da tennis e tenerla da parte. Battere tutto l’impasto rimasto con le mani per appiattirlo, se non ci riuscite usate il matterello ;-) l’impasto deve risultare grossomodo di uno spessore più o meno di un centimetro. Disporre su tutta la superficie, uniformemente, i dadini di formaggio e salame del ripieno, e arrotolare con delicatezza la pasta, il più strettamente possibile, mettendola uno stampo unto oppure facendo una forma artigianale con la carta forno. Mettere l’impasto a lievitare di nuovo in luogo tiepido coprendolo con un panno. Ricordate che quando nella pasta ci sono grassi e ripieno, la lievitatura potrebbe tardare, quindi non bisogna tanto fare affidamento all’orologio quanto alla visione, indicativamente diciamo 2 ore.
Dopo la seconda lievitazione cercare di fare dei solchi sulla superficie dell’impasto. Ecco a dire la verità uno mi è venuto bene e per l’altro mi si è rotto lo strato di pasta sotto, diciamo che me ne sono fregata e ho rotto un uovo collocandolo in ciascuna nicchia, poi si copre con l’impasto rimasto ed appiattito spennellandolo con il tuorlo d’uovo per farlo aderire all’altro impasto. Infornare nel forno già riscaldato a 160° per i primi 10 minuti poi a 170°-180° per un’ora di cottura complessiva. Sformarlo quando sarà tiepido.

É ottimo sia caldo che freddo, ma anche riscaldato, portato in picnic, etc (si avvicina il primo maggio o ricordo male? ;-)

VOTA QUA

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Theme: Rubric. Blog su WordPress.com.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.