Diritto d’autore
Inauguro con un po’ di ritardo questa sezione che sarà suddivisa in svariate sottosezioni, e a cui potrete fare sempre riferimento sia per consultazione che per segnalare abusi o presunte situazioni di plagio.
riporto la legge tanto per averla sempre sott’occhio
Legge 633 – Protezione del diritto di autore e di altri diritti connessi
Riporto quello che dice la legge sul diritto d’autore, che sarà anche vecchiotta (del ’41) ma è abbastanza chiara, addirittura tiene conto dei moderni mezzi di comunicazione, essendo stata aggiornata negli anni. Esistono anche convenzioni internazionali, direttive comunitarie, articoli del codice civile e del codice penale che ne parlano, per un maggiore approfondimento suggerisco una visitina al sito dirittodautore.it.
E’ spiegato tutto molto bene e sopratutto, al di la della legge, fa anche un po’ di storia, che male non fa.
Questo è un estratto della Legge 22 Aprile 1941, n. 633 – Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio:
“Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.”… “In particolare sono comprese nella protezione:”… “opere letterarie”… “opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del capo V del titolo II*”
“E’ reputato autore dell’opera, salvo prova contraria, chi in essa indicato come tale, nelle forme d’uso”… “Valgono come nome lo pseudonimo, il nome d’arte, la sigla o il segno convenzionale, che siano notoriamente conosciuti come equivalenti al nome vero”
“Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell’opera, in qualunque modo o forma”
“Il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico su filo o senza filo dell’opera ha per oggetto l’impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radio, la televisione ed altri mezzi analoghi e comprende la comunicazione al pubblico via satellite, la ritrasmissione via cavo”… “comprende altresì la messa a disposizione del pubblico dell’opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente”…”questo diritto non si esaurisce con alcun atto di comunicazione al pubblico, ivi compresi gli atti di messa a disposizione del pubblico”
*”La riproduzione o comunicazione al pubblico di opere o materiali protetti utilizzati in occasione di avvenimenti di attualità è consentita ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca e nei limiti dello scopo informativo, sempre che si indichi, salvo caso di impossibilità, la fonte, incluso il nome dell’autore, se riportato.”
Come dice bene Stella a proposito di questo, visto che qualcuno ha fatto l’esempio delle rassegne stampa che alcuni siti fanno, prendendo articoli dai giornali:
“Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberalmente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purchè si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato.”
Qualcuno è anche convinto che per avere diritti su una propria opera la si debba “depositare” da qualche parte, magari alla siae. Beh, non è così.
“Il diritto si acquista senza l’adempimento di formalità quali il deposito, la registrazione o altro. Infatti l’art. 106 della legge sul diritto d’autore dispone che l’omissione del deposito dell’opera, prescritta dal precedente art. 105, non pregiudica l’acquisizione e l’esercizio del diritto d’autore.” (dirittodautore.it)
Tutto questo se l’autore non ha scelto di utilizzare una licenza Creative Commons.
Nel caso non sia indicata una licenza Creative Commons vale la legge sul diritto d’autore e il consiglio è di indicarlo in modo specifico, anche se sarebbe sottinteso, per esempio mettendo nel sito una dicitura di questo tipo:
Le immagini e i testi pubblicati in questo sito sono di proprietà dell’autore e sono protetti dalla legge sul diritto d’autore n. 633/1941 e successive modifiche.
Le licenze Creative Commons non hanno lo scopo, come qualcuno crede, di tutelare la proprietà d’autore, è esattamente il contrario, ma hanno lo scopo di PERMETTERE delle deroghe alla legge sul diritto di autore, cioè hanno lo scopo di permettere la libera fruizione del proprio materiale.
Le regole e le limitazioni le sceglie lo stesso autore (qua).
Questo perchè in fondo internet è, anche, uno spazio nato per la libera divulgazione di contenuti, per cui se qualcuno desidera che le proprie opere (testi, foto, musica) siano a disposizione di tutti lo può dichiarare tramite la licenza Creative Commons, scegliendo i termini di questo utilizzo. Molti blogger lo fanno. Ma non è nè una regola né un obbligo (giammai per tutelarsi, anzi!)
Basta andare nel sito Creative e scegliere l’opzione preferita. Poi si mette il bannerino nel blog ed è come dire: “potete prendere a queste condizioni”.
L’opzione più diffusa che spiega Stella è “sei libero di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre al pubblico, rappresentare, eseguire e recitare ques’opera alle seguenti condizioni: devi attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore, non puoi usare quest’opera a fini commerciali, non puoi alterare o trasformare quest’opera, nè usarla per crearne un’altra”.
Questa è l’opzione che tutela meglio dai casi di plagio perchè si stabiliscono limiti chiari.
Per cui se qualcuno copia interi post da un sito che ha esposto una licenza simile alla mia (bannerino nero in basso a destra con scritta CC nel cerchio), pur non alterandone il contenuto perchè magari copia tramite i feed, ma utilizza questi post in finti blog che hanno l’unico scopo evidente di guadagnare tramite pubblicità o richiesta donazioni, o scambio link oppure prende dai post solo le immagini e le spaccia per proprie abbinandole ad un testo diverso dall’originale non è in regola.
Ha commesso un furto, meglio precisarlo precisarlo una volta per tutte e ove qualcuno dicesse il contrario, ditegli di informarsi meglio magari inviandogli il link della legge!
Questo vale anche laddove fosse citata la fonte perchè, a scanso di fraintendimenti, per quello che riguarda le regole della rete occorre sottolineare che ogni qualvolta si desidera prelevare contenuti o foto da un sito occorre obbligatoriamente ottenere l’autorizzazione dall’autore, preventivamente richiesta.
Senza questa autorizzazione, come del resto recita la legge, si è fuori dalle regole, anche nel caso si citino le fonti.
Anche perché come si capirà bene ciascuno potrebbe intendere in maniera estensiva la propria tesi, andando a manomettere o riempire di pubblicità materiale altrui, ovvero ottenere lucro da materiale carpito indebitamente. Rammento che si è responsabili anche della provenienza di ogni materiale che si usa in rete, come pure nel mondo reale, ed è sempre un legittimo diritto dell’autore autorizzare o meno l’utilizzo del proprio materiale oppure sta all’interessato fare offerte commerciali per l’uso.
© Cliccate qua per le segnalazioni
| se volete potete pubblicizzare l’evento sul vostro blog scaricando lo zippino col codice e copincollandolo nel vostro blog: |
