
No bè ecco, è pur vero che il ricordo di un bel momento non consola, ma se si è riusciti a carpire una ricetta si sta certamente meglio. E quella di cui parlo non è una ricetta qualsiasi, anzi vi sfido, andate in giro per i libri che avete in casa, oppure più semplicemente a zonzo per il web, come ho fatto io: di questa ricetta e della sua storia non vi è traccia, manco fosse davvero il santo Graal! Anzi precisiamo, io non ne ho trovato traccia, e dato il mio (ahem) talento sherlockesco, mi viene spontaneo pensare che non sia così facile trovarla, come il santo Graal, appunto (l’ho già detto, si?
). D’accordo va bene avete ragione comincio i post sempre da un punto imprecisato del discorso, ma mica lo faccio apposta è che ho la testa più veloce delle dita, o della rete, va a sapè, però adesso mi darò un ordine e una scaletta e tirerò fuori il rospo, và.
marzo 23, 2009
Ognuno ha il santo Graal che si merita :-P
marzo 10, 2009
Col cuore in gola
Oggi vi porto nella costiera amalfitana, a Minori per l’esattezza, perché è proprio lì che sta l’uomo di cui mi sono perdutamente innamorata. Okkey, okkey d’accordo, il mio è un sentimento asservito all’alto tasso di dolce, lo ammetto, difatti attingo alla dolcezza di questo amore per sostenere la mia vita, il che, francamente, offre dei vantaggi mica da ridere. L’altra volta vi ho promesso che avrei raccontato come faccio a conoscere questo pasticcere, o meglio, come riesco a godere dei frutti del suo lavoro, e cercherò di farla breve.
marzo 9, 2008
Vogliamo il pane, ma anche le rose
Questo è uno di quei post che non avrei voluto fare o perlomeno, sarebbe stato meglio farlo con motivazioni più ludiche, ma tant’è….
Cominciando dall’inizio, questa era una prova che volevo fare per me, per usare questa crema su un dolce tra qualche tempo, e invece mi è venuta così bene e così gialla che con la bavarese in frigo a raffreddarsi mi sono detta “ma perché no? Two è meglio che uan, in fondo?!” Particolare da non trascurare poi, è che avevo in frigo una palla di pasta brisé preparata per una torta salata mai fatta. A dire il vero ci ho pensato un po’ su se fosse il caso, ma poi mi sono convinta che la crema era già dolce di suo e una compensazione non avrebbe potuto che migliorare la questione, no? Ho riciclato persino la rosa gialla, sarò un genio si o no?
febbraio 10, 2008
Famolo strano (ovvero il Tiramisù di soia e orzo)
Cosa c’è di meglio che cominciare la domenica preparando un tiramisù un po’ strano?
Questa ricetta viene dritta dritta da Mister Luca Montersino, un pasticcere geniale che si è inventato un modo diverso e salutare per godere del piacere dei dolci.
Luca Montersino è Executive chef, direttore dal 2001 al 2004 presso l’Istituto Superiore Arti Culinarie Etoile, pasticciere, ricercatore di cucina e pasticceria salutistica, consulente di note aziende nel campo della pasticceria, food manager. Formatosi sotto la guida del prof. Pier Della Cà dell’Ipssar “A. Prever” di Pinerolo, oggi è anche autore di diversi libri e collabora con diverse riviste gastronomiche. Ideatore del progetto e della linea “Golosi di salute”, e realizza ogni giorno una variegata produzione di specialità salutistiche, in vendita presso la sua pasticceria ad Alba, Cn, o in tutti i locali che espongono il marchio “Golosi di salute”.


