Per chi se li fosse persi, ripropongo gli splendidi tartufini del cavoletto di qualche giorno fa, li ho fatti quasi uguali. Un po’ perché mi pareva bello poter ringraziare il cavoletto che è riuscita a darmi così tanto, molto più di quello che sarei in grado di spiegare, con una sua ricetta e un po’ perché avevo giust’appunto una decina di ospiti da sfamare. Questi sono stati giorni alquanto intensi per me, diciamo che ho voluto chiudere una specie di ciclo della mia vita, e l’ho fatto con tutti i canoni del simbolismo possibili. Adesso me ne sto con una bella fetta di pandolce tra le mani e un sottofondo musicale ed auguro a tutti ma proprio tutti un Natale dolce e sereno, pieno di cose buone, proprio come questi tartufini.
