Cominciamo subito col dire che non è una vera e propria Torta Pasqualina, se volete la ricetta originale la trovate qua. Però può capitare di ritrovarsi un bel mucchietto di carciofi, magari qualche amico a cena e di avere poco tempo per preparare le fatidiche 33 sfoglie. A quel punto si può optare per qualche alternativa un po’ più sprintosa, no?
febbraio 11, 2009
gennaio 27, 2009
Un cuore in inverno
Ieri, quasi per caso mi sono accorta di avere il cuore in inverno, è stata una folgorazione, non so com’è potuto accadere, non so se le battute di questo governo hanno un ruolo in questo groviglio di pensieri che mi si ingarbugliano dentro senza trovare la strada per uscire. Non lo so, davvero. Ma adesso che finalmente ho capito cos’è che non va, ho qualche possibilità in più per riacchiapparmi la mia eterna primavera, nel frattempo meglio impegnarsi in cucina, perché è rilassante e perché è una di quelle attività che mi permette di pensare con un certo ordine. Ricordate lo scorso inverno quando mi ero fissata a trovare i mille usi per la farina di mais? Ecco uguale. Solo che stavolta è il farro, e anche per questa farina sto penando non poco.
dicembre 15, 2008
Datosiché tra soli dieci giorni è Natale, tanto vale organizzarsi :-)
Allora cominciamo col dire che a casa sono ancora senza rete, se prima riuscivo a collegarmi (almeno) in emergenza, adesso manco più quello, ma in compenso sto risolvendo, Daryl ha un cuore, un cervello, una memoria e dei polmoni nuovi di zecca, tranpo’ sarà pure operativo. Ieri mi sono passata la serata a smontare il vecchio ed assemblare il nuovo, che poi sarebbe pure una cosa che mi divertirebbe a sguazzo eh. Peccato che nel frattempo avrei altre dodicimila cosette da fare, quando si dice essere inopportuni, eh
(
Quindi festeggerò adeguatemente il nuovo nato e se riesco a ritardare ‘naticchia è pure capace che festeggeremo il compleanno assieme… cercate d’immaginare la scena con me che gli spalmo la torta sulla scheda madre, giusto per dargli il benvenuto e fargli capire chi comanda
dicembre 12, 2008
Il Principe delle maree? Il Principe ligure? Insomma eccovi l'antica ricetta del Cappon magro
Quella ligure è una gastronomia povera solo in apparenza, oramai lo avete capito, in realtà abbiamo ereditato modi infinitamente ricchi e sofisticati di usare al meglio i prodotti che il mare e la terra ci mettono a disposizione.
É il caso del piatto di cui tenterò di parlare oggi. Cominciamo col dire che sarà un post lungo, di quelli che i miei amici non sopportano e che invece a me danno un sacco di soddisfazione
Questa non è una ricetta qualunque, ci vuole un po’ di tempo per spiegarla, è impegnativa sotto ogni punto di vista, ore ed ore in cucina e un portafoglio decisamente alleggerito per riuscire nell’impresa di portarla a tavola. Eppure il suo successo non conosce flessioni o cedimenti, vanta un invidiabile primato: quello di riassumere in un unico piatto tutti gli odori, i sapori e i colori dell’intera regione. É nato nella forma che vedete in foto, un paio di strati non di più, esposti in piano. Ma col tempo c’è stata una lenta metamorfosi e la rielaborazione sontuosa di abitudini alimentari radicate in una terra costiera a spiccata vocazione vegetariana, più per necessità che per virtù data la sua posizione, stretta tra montagne povere e un mare spesso ingeneroso e difficile, in una vera e propria sintesi architettonica dove si fondono felicemente i prodotti del mare e della terra .
agosto 14, 2008
Intermittenze d'agosto
Sono intermittente o incostante pure nelle vacanze, questa è una (divertente) realtà!
Il fatto è che sono un sacco di anni che ho pigliato in antipatia tutte le feste canoniche, da Natale a Ferragosto, quindi quando le allegre famigliole si accalcano sulle strade ferragostane verso le spiagge italiche, io faccio dietrofront e mi godo la città semi-semi-deserta. A volte capita che approfitti proprio di questi momenti anche per fare un piccolo consuntivo di tutto quello che ho vissuto nell’anno. Magari accantonando anche tutto quello che mi ha fatto girare le balls, da qui la scelta della ricetta ![]()
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agosto 4, 2008
Chinese Tea Eggs – 茶叶蛋 (cháyèdàn)
Cercavo qualcosa di cinese per lasciare un augurio preolimpionico prima di andarmene a zonzo per le meritate vacanze, ma (ahimé) non ho trovato nulla che non fossero le solite cose scontate e banali attorno al riso alla cantonese, agli involtini primavera, i ravioli di soia, etc.
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luglio 30, 2008
Raita di verdure miste
Una ricetta fresca e super veloce, ci impiegherò di più a spiegarla che voi a farla, ve lo assicuro ![]()
Il caldo a quanto pare ha deciso di tornare, ma statene certi, appena andrò in ferie toccherà mettere mano alla felpa come un paio d’anni fa, ve lo ricordate?
Questa è la prima ricetta nel bicchiere per il simpatico meme di Morettina e Annamaria,
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luglio 24, 2008
Aspettando Godot
Caro lettore, che tu sia occasionale o frequentatore affezionato poco importa, oggi mi sento un po’ una clochard, a metà tra Vlaldimira detta Didi, e Estragone detta Godo (vabbè almeno la riconversione al femminile lasciatemela:)). Abbiamo da sciogliere un atroce dubbio: come riempire i tempi morti dell’attesa?
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marzo 18, 2008
What a Wonderful World
Bè non c’è che dire il Mondo è davvero ‘na roba meravigliosa. Ma volendo fare un po’ i pignoli, pure la vita. Lo direbbero pure i lavoratori della ThyssenKrupp se solo fossero riusciti a salvarsela. E, continuando sulla falsa riga, ci potremmo mettere dentro a sto popò di meraviglia, chessò, pure la signora convivente di Fabrizio Cannonero, l’ultimo camallo morto, perchè diciamocelo, giusto per dimostrare che l’otto marzo potrebbe essere ogni giorno, bisognerebbe spiegare a questa signora che la sua vita è davvero meravigliosa, anche se il suo compagno è morto e lo stato non le verserà alcuna pensione di reversibilità.
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gennaio 28, 2008
Яiparliamone
Ecco un’altra di quelle ricettine light ad un costo calorico davvero sorprendente. Anche questa sarà inserita nel pdf perchè secondo me merita quantomeno la simpatia. Sarà capitato e capita spessissimo di ritrovarsi senza troppa voglia di stare ai fornelli, di essere consci di doversi nutrire ma non aver voglia di niente di particolare, come fosse uno sprazzo di primavera in anticipo, quando ogni nostro senso è rapito dal contorno e ci si dedica con meno attenzione al piatto in cui metteremo la forchetta, perchè fuori, lontano dal fornello (e, in questo particolare caso, pure dal forno) ci sono gli amici, gli schiamazzi gioiosi, il sole che scalda l’arietta frizzante, il vento che scompiglia i capelli, i primi concerti nelle arene, le passeggiate sulle spiagge ancora semideserte. Tutte attrazioni a cui, ammetto, non so resistere, e che mi chetano, per qualche oscuro motivo, il cuore. Ecco, facciamo conto che questa sia una di quelle occasioni, con il tempo per preparare la cena ridotto ai minimi termini, con nella gola il salmastro del mare e negli occhi un fondo di tristezza per una domenica che finisce sempre troppo presto. In questi casi c’è solo un modo per protrarre le belle sensazioni festive, fare un qualcosa di molto-molto-molto goloso e senza neanche l’aiuto della solita fetta di torta, Impossibile, direte. Ehehhehehe








