
Ebbene si, non è assolutamente vero che sono iper-iperattiva, o meglio, lo sono, quando lo sono, quando ho il turbo inserito, ed allora è assai arduo riuscire a fermarmi. Poi ci sono questi momenti intimamente desiderati, anche se in maniera inconfessabile, in cui mi crogiolo nel piacevolissimo dolce far niente. Che a dire il vero non è proprio un non-far-niente, ma è una sorta di fermarsi e mettere un po’ d’ordine fuori e dentro di me, e la cosa, nonostante inizialmente mi disorienti un pochino, strada facendo noto che mi da nuove sicurezze ed energie, il che, inutile dirlo, mi fa un gran piacere, perché in questi momenti iene fuori il mio ascendente vergine, bisognoso di ordine, organizzazione e metodo. Ad esempio ho scoperto proprio in questi giorni di avere il pc strapieno di foto di ricette mai pubblicate, qualcuna, essendo storica e rodata da anni, riesco a ricostruirla con un solo sguardo alla foto, per altre, invenzioni estemporanee dettate da tanto estro ma pure da quello che la cambusa in quel momento offriva, mi sà che le abbiamo perse per sempre, devo migliorare la question, mi sa. Quel tanto che mi sembra di fare, e che talvolta m’appare fin troppo, evidentemente non è ancora abbastanza, faccio pubblica ammenda e tento sornionamente di perdonarmi, tenterò di reinventarmi. In fondo è pure divertente, almeno non ci si annoia no?!
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(continua…)