Vabbene d’accordo, ancora una zuppetta e poi per un po’, facciamo 10 giorni, non guarderò più questo libro, e sappiate che mi sforzerò non poco, eh! Però prima che sia troppo tardi, prima che la primavera avanzante, avanzi fino in fondo volevo mostrarvi questa ricetta.
Già ho spiegato il mio libidinoso rapporto con le lenticchie rosse, oltretutto non so davvero perché proprio le rosse, che ci volete fare, io sono femmina di mare ne so assai dei tesori della terra. Ci inciampo, li annuso incuriosita come il gatto, avanzo le mie zampette e cerco di farne qualcosa, per poi rimanere sorpresa dai risultati. Tutto da sola, insomma un po’ come il buon ministro della PA.
E anzi, siccome il tempo è maligno, lascio qua un paio di riflessioni estemporanee, consideratele come i sassolini di Cossiga (non mi viene la esse all’incontrario, come da piccola, ma penso che si capisca uguale









